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Pierino e il Lupo

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“Pierino e il Lupo” è una composizione scritta da Sergei Prokof’ev (1891 – 1953) nel 1936 in Unione Sovietica. E’ una fiaba per bambini (Prokof’ev scrisse sia la musica sia il testo), letta da un attore e accompagnata dall’orchestra. Il debutto avvenne il 2 maggio 1936, di fronte a poco pubblico e senza attirare molta attenzione…

QUI PUOI SCARICARE I TESTI DA STUDIARE

I temi musicali di «Pierino e il Lupo»

Archi = Pierino

Flauto = Uccellino

Clarinetto = Gatto

Oboe = Anatra

Fagotto = Nonno

Corni = Lupo

Legni = Cacciatori

Timpani = Spari

Nel video  si ascoltano:
Archi = Pierino (qui puoi vedere la musica)
Flauto = Uccellino
Oboe = Anatra
Clarinetto = Gatto (qui puoi vedere la musica)
Fagotto = Nonno
Spari = Grancassa e timpani
3 Corni = Lupo

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Promemoria Questionario Rinascimento

Tre donzelle suonano

Musica Sacra a Venezia e Roma nel Rinascimento (UA23)

Paragrafi da studiare:

  • p. 158 Venezia e la musica (Libro A)
  • p. 160 Roma nel Cinquecento e La scuola Romana

Ascolti:

Musica Profana nel Rinascimento (UA24)

Paragrafi da studiare:

  • p. 166 Il Madrigale
  • p. 168 Il rapporto fra testo e musica

Ascolti:

Bolero

RavelBolero

Il Bolero di Maurice Ravel (1875 – 1937) riassume le conquiste dell’orchestra nell’arco di un secolo, dal 1830 (Sinfonia Fantastica di Berlioz) al 1928, anno della sua composizione.
Ravel era stupito del successo di questo brano dal momento che, come diceva, …non c’è musica!
In effetti il brano è costruito eliminando del tutto le caratteristiche che da sempre hanno fatto la storia della musica: l’elaborazione, la variazione, la modulazione. Qui la varietà è varietà di colore orchestrale. Il brano è un grande “crescendo” che dura una quindicina di minuti con alla fine una breve variazione.

E’ straordinario nel suo rigore ritmico, nel modo in cui Ravel è capace di mostrare tutte le potenzialità dell’orchestra e sopratutto dimostrare come si può graduare l’intensità, il crescendo orchestrale: in questo senso il Bolero è un vero e proprio brano didattico.

Al ritmo ostinato, iniziato dal tamburo militare di volta in volta si aggiungono altri strumenti, normalmente lo strumento che ha appena finito di eseguire il tema principale.

ritmo bolero

Il tema del Bolero è molto articolato e contiente molte variazioni, sopratutto ritmiche.
E’ possibile distinguere una parte A e una parte B, considerata un po’ più jazzistica: glissandi nei tromboni, appoggiature nei sax.
La struttura è quindi semplice: si ascolta 2 volte il tema A e 2 volte il tema B; poi 2 volte il tema A e 2 volte il tema B con il progressivo arricchimento strumentale e dinamico: si comincia dal pianissimo più estremo e si arriva al fortissimo più scatenato attraverso un sapiente utilizzo degli “ingredienti sonori e timbrici”.

Tre elementi costitutivi quindi: il ritmo di base, il tema, e l’accompagnamento.

L’ordine di esecuzione

Tamburo militare con accompagnamento degli archi
Tema A – Flauto
Tema A – Clarinetto

Tema B – Fagotto
Tema B – Clarinetto piccolo

Tema A – Oboe d’amore
Tema A – Tromba con sordina raddoppiata dal Flauto

Tema B – Sax tenore
Tema B – Sax sopranino

Tema A – Ottavini raddoppiati da Celesta e Corni
Tema A – Oboi e Clarinetti

Tema B – Trombone
Tema B – Tutti i Legni

Tema A – Violini primi accompagnati dai Legni
Tema A – Violini primi e secondi, Legni e Sax

Tema B – Violini, tutti i Legni e una Tromba
Tema B – Violini, Viole, Violoncelli, tutti i Legni, un Trombone e Sax

Tema A – due Tamburi, entrano 4 Trombe, Archi, Legni e Sax

Tema B – Violini, Legni, le Trombe e i Sax
cambio di Tonalità da DO a MI

Finale con tutti gli strumenti
con evidenza delle Percussioni

Una versione del Bolero diretta da Gustavo Dudamel


(Il bolero è una danza spagnola in 3/4 e di andamento lento che ha origine nella Spagna del tardo Settecento)

(Adattamento da “Lezioni di musica – Giovanni Bietti – Rai Radio Tre)