Il secondo Settecento (e il film Amadeus)

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Ecco gli incipit delle musiche da ascoltare per il questionario sul Secondo Settecento e il film Amadeus.

Paragrafi da studiare (libro A)
La musica classica, p. 179;
L’orchestra nella corte settecentesca, p. 181;
Il ruolo del musicista, p. 182;
Mozart e Beethoven: due musicisti fuori luogo, p. 182.

Confutatis, dal Requiem (1791)

Aria di Astrifiammante, la Regina della Notte, dal “Flauto Magico” (1791)

Danza da “Le Nozze di Figaro” (1786)

Eine Kleine Nacht Musik (Piccola serenata notturna)

ASCOLTA ANCHE Due famose Arie

Bolero

RavelBolero

Il Bolero di Maurice Ravel (1875 – 1937) riassume le conquiste dell’orchestra nell’arco di un secolo, dal 1830 (Sinfonia Fantastica di Berlioz) al 1928, anno della sua composizione.
Ravel era stupito del successo di questo brano dal momento che, come diceva, …non c’è musica!
In effetti il brano è costruito eliminando del tutto le caratteristiche che da sempre hanno fatto la storia della musica: l’elaborazione, la variazione, la modulazione. Qui la varietà è varietà di colore orchestrale. Il brano è un grande “crescendo” che dura una quindicina di minuti con alla fine una breve variazione.

E’ straordinario nel suo rigore ritmico, nel modo in cui Ravel è capace di mostrare tutte le potenzialità dell’orchestra e sopratutto dimostrare come si può graduare l’intensità, il crescendo orchestrale: in questo senso il Bolero è un vero e proprio brano didattico.

Al ritmo ostinato, iniziato dal tamburo militare di volta in volta si aggiungono altri strumenti, normalmente lo strumento che ha appena finito di eseguire il tema principale.

ritmo bolero

Il tema del Bolero è molto articolato e contiente molte variazioni, sopratutto ritmiche.
E’ possibile distinguere una parte A e una parte B, considerata un po’ più jazzistica: glissandi nei tromboni, appoggiature nei sax.
La struttura è quindi semplice: si ascolta 2 volte il tema A e 2 volte il tema B; poi 2 volte il tema A e 2 volte il tema B con il progressivo arricchimento strumentale e dinamico: si comincia dal pianissimo più estremo e si arriva al fortissimo più scatenato attraverso un sapiente utilizzo degli “ingredienti sonori e timbrici”.

Tre elementi costitutivi quindi: il ritmo di base, il tema, e l’accompagnamento.

L’ordine di esecuzione

Tamburo militare con accompagnamento degli archi
Tema A – Flauto
Tema A – Clarinetto

Tema B – Fagotto
Tema B – Clarinetto piccolo

Tema A – Oboe d’amore
Tema A – Tromba con sordina raddoppiata dal Flauto

Tema B – Sax tenore
Tema B – Sax sopranino

Tema A – Ottavini raddoppiati da Celesta e Corni
Tema A – Oboi e Clarinetti

Tema B – Trombone
Tema B – Tutti i Legni

Tema A – Violini primi accompagnati dai Legni
Tema A – Violini primi e secondi, Legni e Sax

Tema B – Violini, tutti i Legni e una Tromba
Tema B – Violini, Viole, Violoncelli, tutti i Legni, un Trombone e Sax

Tema A – due Tamburi, entrano 4 Trombe, Archi, Legni e Sax

Tema B – Violini, Legni, le Trombe e i Sax
cambio di Tonalità da DO a MI

Finale con tutti gli strumenti
con evidenza delle Percussioni

Una versione del Bolero diretta da Gustavo Dudamel


(Il bolero è una danza spagnola in 3/4 e di andamento lento che ha origine nella Spagna del tardo Settecento)

(Adattamento da “Lezioni di musica – Giovanni Bietti – Rai Radio Tre)

Base per allenarsi a suonare il tema A del Bolero di M. Ravel

Ho preparato tre basi per allenarsi a suonare il Bolero.
Qui puoi vedere e ascoltare il tema A

La prima base ha il flauto ben udibile; nella seconda, il flauto è molto meno udibile.
Nella prima e seconda base, prima di iniziare occore aspettare che il tamburo militare e il pizzicato degli archi abbiano eseguito due volte le due misure del ritmo, riportato qui sotto.
Nella terza base (flauto + clic) aspetta 4 clic iniziali prima di iniziare a suonare.
Il tempo è di 58 bpm (beat-per-minute, pulsazioni al minuto)

ritmo bolero

Base con flauto ben udibile

Base con flauto poco udibile

Flauto + clic metronomo